Banshee (serie tv) Recensione + Trailer + Contenuti Extra

In Banshee azione, crimine e dramma si mischiano tenendo incollati allo schermo

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Un uomo (Anthony Starr, uno con una faccia che se lo incontrassi per strada cambieresti città) esce di prigione e vuole riabbracciare la sua donna (Ivana Milicevic), partner di una rapina di 15 anni prima; la trova in una cittadina della Pennsylvania, la Banshee del titolo, con un nuovo nome e una nuova identità: in fuga dal proprio passato, si è sistemata con il procuratore distrettuale del luogo, ha due figli e una casetta con giardino. Lui non demorde, la vuole ancora, deve restare nei paraggi, ma come? La soluzione gli si presenta sotto forma di rissa da bar finita in tragedia, tre morti di cui uno è il neo sceriffo di Banshee, un uomo venuto da fuori quello stesso giorno che nessuno ha ancora visto in faccia: il Nostro non ci pensa due volte a rubargli l’identità ed entra trionfante in città con un sorriso da un milione di dollari e una stella sul petto.

Banshee nasce su Cinemax, che è la costola "ancora più maschile" di HBO, prodotta da Alan Ball (True Blood, Six Feet Under) ed unisce i classici elementi da film western/macho (una cittadina incasinatissima, un eroe con le palle, cattivi cattivissimi, parolacce e battute al testosterone) con una rappresentazione della violenza perfettamente riuscita. In questo senso, il parente telefilmico più prossimo di Banshee è probabilmente Spartacus, che lavora più o meno sullo stesso concetto di "trama solida + violenza + tette al vento". La grande differenza, però, è che Spartacus ha uno stile esplicitamente esagerato, pompato, visivamente "oltre", che è insieme la sua cifra stilistica migliore e lo strumento più facile con cui arrivare al ridicolo. Banshee rimane invece in un ambito più "realistico" (si notino le virgolette), cercando di superare le nostre barriere razionali e andando ad accarezzare quella parte di noi che vuole credere sul serio all'esistenza di uomini così tosti e forti, con cui spera in qualche modo di immedesimarsi. Banshee è una specie di Isola Che Non C’è per adulti. Come nella casa di Peter Pan, a Banshee c’è tutto: i criminali, gli sceriffi, gli ex-pugili baristi, le belle donne, i pellerossa, gli amish, le figlie porche degli amish... insomma C'È TUTTO. E questa violenza insistita, questi albini giganteschi ammazzati a colpi di bilanciere, queste passioni devastanti che trovano sfogo solo nel sesso e nelle botte, oh, piacciono.

Ma arriviamo alla questione principale: c'è figa? Boh ragazzi, non so neanche da dove cominciare. Le protagoniste di Banshee (la prima stagione è stata trasmessa da Sky Atlantic) sono bellissime, ma anche letali.

L'attrice Ivana Milicevic interpreta Carrie Hopewell/Ana. Per la maggior parte della sua carriera (lunga, cominciata 18 anni fa) ha interpretato l'algida e statuaria bellezza che viene dal freddo (anche se, in realtà, è nata in Bosnia Erzegovina, per la precisione a Sarajevo). Trasferitasi in giovane età negli Stati Uniti, per lei non è stato difficile, dopo diverse esperienze da modella, ritagliarsi ruoli in film o serie televisive. Anche se, spesso, si trattava di personaggi secondari, Ivana Milicevic ha sempre lasciato il segno negli spettatori. Ora, alla fiorente età di quarant'anni e con una bellezza ancora così fresca e particolare da far invidia a molte sue colleghe più giovani, Ivana è finalmente coprotagonista in Banshee che in America ha riscosso successo, tanto che la seconda stagione è stata record di ascolti (ed è stata rinnovata per una terza e una quarta), nella quale è un misto di brava madre di provincia e bad girl con pistola e tuta attillata. Le scene di sesso esplicito, dove proprio nulla è lasciato all'immaginazione, mostrano un fisico da urlo. È la perfetta sintesi di tutti i personaggi da lei interpretati fino a questo momento e della sua immagine: ghiaccio bollente.

Trieste Kelly Dunn interpreta la poliziotta Siobhan Kelly, una dei vice dello sceriffo Hood, per cui nutre chiaramente un certo interesse non solo professionale. Ha lavorato soprattutto nel campo del cinema indipendente.

Lili Simmons interpreta Rebecca Bowman, una giovane Amish. E' la nipote di Kai Proctor, il criminale più famoso di Banshee, con cui Lucas Hood si scontrerà svariate volte. Rebecca sembra vivere una doppia vita: di giorno è una donna morigerata mentre di notte diventa una pantera e frequenta locali poco raccomandabili. Attrice e modella, Lili compare anche nella prima stagione della serie True Detective.

Infine Odette Annable interpreta Nola Longshadow, sorella di Alex Longshadow. I due sono i figli dell’attuale capo tribù, perché a Banshee non ci sono solo gli Amish, ci sono anche i nativi americani. Odette ha discendenze cubane per parte di madre e italiane e francesi per parte di padre. Nata a Bogotà, in Colombia, e cresciuta in Nicaragua, ha fatto parte del cast dell'ottava stagione di Dr House.

Giudizio finale: violenza + tette + storia = applausi.

Il Cinefilo Cinofilo

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